Organic Shapes COLLECTIVE

Progetto-idea-flusso creativo nato dal progetto solista Organic Shapes (di Gabriele Gubbelini, suonatore di didjeridoo, produttore di musica elettronica “morbida” spiccatamente speziata di psichedelia ed elementi etnici, il tutto sempre in fase di sperimentazione) che si apre al linguaggio collettivo, coinvolgendo diversi musicisti nelle esibizioni live e realizzando quello che in Italia può essere considerato un azzardo…la trasposizione della musica ambient, chillout e downtempo dal binomio uomo-computer al binomio uomo-strumento musicale, sia acustico che digitale.
L’incontro con Danilo Mineo, poli-percussionista eclettico e di strepitosa intuizione, e con Gaetano Alfonsi, batterista marchigiano con sangue black nelle vene, entrambe sperimentatori ed amanti delle sonorità elettroniche, getta le basi di partenza del collettivo.
L’alchimia che unisce fluttua morbida, seppur vivace e multiforma, su sonorità derivanti dalla chillout music, dall’ambient psichedelico (psymbient), dalla world music e da alcune derivazioni della black music e sonorità più “urbane”.
La particolarità è sicuramente l’utilizzo di strumenti elettronici come sintetizzatore/sequencer, pad percussivi, batteria elettronica, tampura elettronica, il cui suono è processato attraverso digital effects interni o processori “live” (kaosspad), uniti a strumenti acustici, su cui spicca il didjeridoo (in forma più moderna, come slide-didjy o didjeridoo in carbonio), piccole percussioni, shakers, conchiglie, sonagli di ogni genere e materiale.
Il live è un flusso continuo, senza interruzioni, nello stile prettamente da dj o live-set elettronico.
La continuità del flusso permette alle energie sottili del progetto di scorrere ininterrotte a cavallo tra parti strutturate del live e parti ad alta dose di improvvisazione e sentimento.
E’ un’esperienza…collettiva…per chi suona e per chi ascolta…sulle onde di un flusso elettrorganico.

didjeridoo rhythms for global grooves